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ESOF 2010 

sabato 3 luglio ore 21,30 e ore 1
domenica 4 luglio ore 21,30
lunedì 5 luglio ore 10

Cavallerizza Reale, Torino

ARLECCHINO E IL COLORE DEI QUARK

di Marco Monteno

con Valentina Aicardi  Roberta Maraini  Matteo Volpengo

regia di Marco Alotto 

In Arlecchino e il colore dei quark le meraviglie della scienza vengono presentate con un linguaggio semplice e al tempo stesso rigoroso. Il testo è stato concepito come una fiaba poetica e divertente, con tre personaggi di fantasia: Arlecchino, la Regina e Ginevra.

La Regina ha scoperto che i quark, componenti elementari della materia, possono essere di diversi colori. Allora convoca Arlecchino, affidandogli la missione di portarle dei quark, da attaccare a un vestito da indossare per un gran ballo di corte. Arlecchino, che è segretamente invaghito della regina, corre al mercato, per cercare dei quark colorati sui banchi di frutta e verdura. Sarà la colta fruttivendola Ginevra, a spiegargli che in verità i quark posseggono colori completamente diversi da quelli che siamo abituati a vedere ogni giorno. Giocando sull’equivoco creato dalla parola colore vengono così introdotti vari concetti: la luce naturale e il suo spettro di colori, la struttura microscopica della materia…dagli atomi ai nuclei e giù giù fino ai quark…e infine le proprietà dei quark, specialmente quella più misteriosa: il loro confinamento. Grazie all’aiuto degli scienziati del CERN Arlecchino riuscirà, malgrado tutte le difficoltà, ad accontentare la Regina.

 

Casa Comune Italo-Francese del Colle del Moncenisio
11 luglio 2010 ore 15

1860
IL CONFINE - UNA LINEA IMMAGINARIA
LA FRONTIÈRE - UNE LIGNE IMMAGINAIRE
DIE GRENZE: EINE IMAGINÄRE LINIE 

spettacolo-studio a conclusione di un laboratorio teatrale
diretto da Marco Alotto

musica dal vivo
Clément Caratini
Nicola Segatta

L’ecotono è una sfumatura ambientale. L’ecosistema, come  per ogni altro sistema complesso, non ha confini lineari. Non c’è limite tra deserto e savana…uno entra nell’altra. I confini “naturali” non esistono. E gli ecotoni sono gli ambienti più ricchi di biodiversità, in quanto contengono specie di sistemi differenti. Tra mare, costa e cielo, esiste un’area in cui le gocce entrano nelle rocce, i detriti volano come polvere e la pioggia torna al mare…è una terra di nessuno tridimensionale circondata da confini-gelatina. Trasparenti, ma difficili da traversare.
                                                                                                                                                                Alberto Salza